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08
agosto 2011
l'apertura avrà luogo con la leggenda della chitarra
jazz, il BIRELI LAGRENE TRIO.
Conosciuto dalla sua giovane età, Biréli
Lagrène, il giovane prodigio del jazz manouche
ha saputo superare questa musica, andare incontro al jazz
americano, al jazz-fusione, per creare un "suono",
uno stile riconoscibile da tutti.
Questo musicista libero da ogni barriera, da ogni frontiera,
è l'immagine stessa dell'evoluzione del festivale:
manouche certo, ma aperto sul mondo.

10
agosto 2011
Nella seconda serata che scopriremo (o scoprire di nuovo)
la grande tradizione alsaziana del jazz manouche, il BRADY
WINTERSTEIN TRIO (con Hono Winterstein).
La scuola alsaziana del genere raggruppa, da molti decenni,
gli eredi più famosi di Django Reinhardt (Moreno Winterstein,
Lulu Reinhardt, Schnuckenack Reinhardt....). Brady
Winterstein, con il suo "drive" ed il
suo swing tipico è uno dei grandi rappresentanti del
genere.

12
agosto 2011
Per la terza serata, il festivale abbandonerà per una
notte le terre zigane per lasciarsi raccontare il Mediterraneo
da un gruppo di giovani musicisti parigini di jazz, BABEL
SOUND OF MUSIC.
Formata alle armonie del jazz e portata da un'energia ereditata
del rock di Zeppelin, sono tuttavia i suoni delle rive
del Libano a quelli delle montagne del Mezzogiorno,
dei rumori delle strade di Istamboul alle luce del Cairo,
che sono al cuore dell'ispirazione del gruppo.

13
agosto 2011
Finalmente, per la chiusura del festivale, è tutto
l'immaginario delle culture zigane che apparirà, con
LES GENS DU VOYAGE.
Portato dalla cantante di fama internazionale Matriona
"Motia" Iankovskaia, la formazione
sarà composta dei grandi nomi del jazz zigano che sono
Boulou ed Elios Ferré (chitarre), Costel
Nitescu e Natacha Britsch (violoni) e Claude Dupont
(contrabbasso).
Il gruppo ci porta nell 'est lontano, sulle strade eterne
al cuore delle leggende del mondo zigano dell'est dell'Europa.
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